Come vendere oro usato in sicurezza

valutazione oro usatoIl mercato dell’oro, oggi, sta avendo sviluppi differenti rispetto al passato. Nel corso dei decenni il suo valore è sempre stato in salita. Esso è considerato il metallo prezioso più importante al mondo. Le sue caratteristiche lo rendono inattaccabile da aria, acqua, acidi, calore. Il suo valore è conosciuto fin dal Neolitico. Le popolazioni antiche, infatti, usavano lavorarlo per la realizzazione di gioielli, oggetti di culto e molto altro. L’oro è diventato sinonimo di potere e benessere. Non a caso lo si trova in parecchie rappresentazioni, tombe e residenze di uomini di potere. Ai giorni nostri regalare oro può considerarsi una forma d’investimento. I monili conservati in casa hanno un valore economico, possono facilmente essere tradotti in denaro contante, semplicemente recandosi presso i Compro Oro. la domanda che, spesso, ci si pone è se ci si può affidare con fiducia ai centri che comprano oro in cambio di denaro contanti. L’operazione per quanto possa essere semplice, in realtà, presuppone la conoscenza di alcuni particolari affinché il realizzo sia anche un buon affare.

OroElite è un’azienda nata nel 2007 ed ha una notevole esperienza nel campo della valutazione dell’oro. Il cliente che si rivolge con fiducia ad essa è sicuro di ricevere la valutazione al miglior prezzo corrente. Gli oggetti che si possiedono in casa possono essere realizzati totalmente in oro oppure avere un valore intrinseco dovuto alla lega realizzata per una particolare lavorazione, intarsi, pietre preziose. In questo caso, OroElite fornisce consulenza di valutazione gratuita. Il servizio rappresenta un plus che è rivolto a privati, aziende, curatori fallimentari e professionisti del settore in genere. Ma non è tutto, l’azienda infatti fornisce una serie di servizi, che soddisferanno le esigenze del cliente. Sul sito è possibile monitorare le quotazioni in tempo reale dell’oro. Il cliente può seguire l’evoluzione del mercato, bloccando la valutazione per 24 h, nel momento in cui questa incontra le sue aspettative. L’apposito form guiderà passo dopo passo la semplice procedura. Basterà inserire i dati che vengono richiesti. La prenotazione non è obbligatoria né vincolante. Essa è necessaria affinché possa garantire al cliente il prezzo del cambio alla quotazione fissata on line. Quindi, rappresenta una sorta di protezione da eventuali risvolti negativi del mercato che tenderanno a far scendere il prezzo durante le contrattazioni successive. Il cliente, comunque, dovrà recarsi entro 24 H presso la sede fisica e presentare il proprio oro usato.

I professionisti del settore che troverete nel negozio provvederanno alla pesatura e alla valutazione dell’oro attraverso alcuni semplici passi:

– L’oro viene pesato tramite una bilancia a due decimali regolarmente registrata presso l’ufficio metrico. Se i monili presentano pietre incastonate, quest’ultime dovranno essere rimosse. Lo stesso vale per le parti che non sono in oro;

– Verifica della caratura dell’oro attraverso il sistema della tocca. In pratica, l’oro verrà strofinato su una pietra di silice cristallizzata, detta diaspro. L’oro a sua volta rilascerà una traccia sulla quale verranno fatte agire alcune gocce di acido nitrico;

– Alla verifica segue il pagamento in funzione del prezzo. Fino a € 2.999,99 verrà corrisposto denaro contante. Per importi superiore verrà rilasciato un assegno al cliente o effettuato un bonifico.

La semplicità di tramutare gli oggetti d’oro in denaro contanti è semplicissima. In qualunque momento, il cliente può consultare il sito www.oroelite.it per bloccare la quotazione più conveniente. La tutela del suo guadagno è assicurata da un’azienda leader del settore, che acquista gioielli usati, nuovi o rotti, medaglie, monete, leghe dentali, orologi in oro. L’azienda acquista anche diamanti di tutti i tagli, previa valutazione e argento. Non vengono comprati, invece, perle, orologi non in oro, bigiotteria.

Oro: coppellazione e saggio alla tocca

coppellazione oroL’oro è il metallo prezioso più richiesto. In ogni epoca è stato considerato così importante da essere quello prediletto da re e imperatori. Tecniche di estrazione e raffinazione sono state studiate per conferirgli maggiore purezza possibile. La coppellazione è tra queste. Il termine insieme a saggio alla tocca è collegato spesso al banco metalli. Il valore dell’oro dipende dall’andamento del mercato, anche in funzione di eventi politici ed economici che ne determinano gli alti e bassi. L’investimento in oro è considerato uno dei più redditizi.

Dal 1919, il suo prezzo di riferimento è fissato due volte al giorno, alle 10,30 e alle 15,00, dalla Borsa di Londra. Da allora, il suo trend è sempre stato in salita o comunque è oscillato entro certi standard. Quindi, chi possedeva oro era tutelato nei periodi di crisi, in quanto poteva realizzare il corrispettivo in contanti. In effetti, anche oggi, si sta verificando il fenomeno di recuperare contante dal cambio di oro usato. Purtroppo, le spese familiari sono sempre in aumento e non si riesce a sbarcare il lunario. L’applicazione del saggio alla tocca ormai è universalmente conosciuto. L’oro viene strofinato su una pietra e poi fatto reagire tramite una sostanza chimica che ne rivela la composizione. La tendenza è quella di vendere oro usato al banco metalli. Ma cerchiamo di capire perché il banco metalli acquista oro e come avviene la sua trasformazione in lingotti.

Cominciamo col dire che l’oro puro, ovvero quello di 24 K, è difficile da trovare. Ad esso vengono aggiunti metalli meno nobili per renderlo più lavorabile e poter modellare facilmente i monili. Quello più diffuso è il 18 k. In natura, si trova legato ad argento, rame, ferro e alluminio. Il suo colore giallo varia man mano che la sua percentuale nella lega diminuisce. L’oro non è intaccabile chimicamente e non si ossida. L’operazione con la quale viene separato dal resto dei metalli si dice coppellazione. In pratica, consiste nel riscaldare ad alte temperature l’oro misto ad altri metalli. Il calore fa sciogliere questi ultimi, che si separano sotto forma di scorie lasciando solo oro puro. Il banco metalli, quindi, è il sito presso il quale recarsi per cambiare monili inutilizzati, vecchi o rotti per ottenere il corrispettivo in denaro. Il prezzo, ovviamente, viene stabilito tenendo conto della percentuale di metalli di scarto che possono essere presenti.

La coppellazione, agli albori della lavorazione dei metalli, in particolare durante l’Età del Bronzo, veniva eseguita per separare l’argento dal piombo. In seguito, venne applicata alla lavorazione dell’oro. Essa restava, comunque un sistema per saggiare la composizione dei minerali ricavati da estrazione. Dal Medioevo e dal Rinascimento la coppellazione ha trovato sempre più larga applicazione. Con la scoperta del Nuovo Mondo, lo sfruttamento delle risorse minerarie, soprattutto d’argento, ha richiesto questo sistema di valutazione che ha influito su eventi politici e economici dei secoli passati.

Tornando ai giorni nostri, il banco metalli, quindi raccoglie oro usato e dopo averlo opportunamente fuso e separato dagli alti metalli lo trasforma in lingotti. Il banco deve essere iscritto nell’elenco degli operatori professionali presso la Banca d’Italia. L’autorizzazione è necessaria allo svolgimento dell’attività. Essa viene rilasciata, in particolar modo, alle banche. I requisiti fondamentali sono: essere una società di capitali, commercio di oro come oggetto sociale e possesso da parte dei soci di requisiti di onorabilità. Da queste caratteristiche si nota la differenza tra banco metalli e compro oro. Il secondo si occupa esclusivamente di acquisto e rivendita dei monili che il cliente porta per realizzare contanti.

Ritornando alla valutazione della composizione dei gioielli che si portano al banco metalli o compro oro, è giusto chiarire cosa sia effettivamente il saggio alla tocca. Innanzitutto, serve la pietra di paragone e il reagente chimico. La pietra di paragone è di natura eruttiva di colore grigio scuro. Il reagente, invece, è un acido fornito in fiale con contagocce. Questo è un sistema infallibile di valutare l’effettiva titolazione dell’oro che viene portato per il cambio presso banco metalli o compro oro. Gli interessi del compratore e del venditore vengono, quindi, tutelati dal saggio alla tocca. La composizione non sfugge alla valutazione chimica tramite reagente acido.

Operatori professionali oro, facciamo chiarezza.

operatori professionali oroGli Operatori Professionali nel settore oro, appartengono a una categoria di cui spesso si sente parlare e delle quali è bene fare chiarezza.
Questa doverosa specifica, è necessaria per fugare dubbi e incertezze nell’utente, che sovente si domanda: “posso fidarmi”?

Un quesito lecito, vista la moltitudine di negozi situati nelle differenti città che creano il dubbio nell’utente su dove portare la propria merce da vendere.

La legge numero 7, di cui all’articolo 1, comma 1, emanata nel gennaio 2000, legalizza i professionisti del settore, ossia gli Operatori Professionali, alla transazione di compravendita dell’oro e affini,  per esercitare occorre essere iscritti nell’albo presso la Banca d’Italia. Il documento nel quale si evince l’iscrizione del soggetto, è consultabile online, quindi a disposizione di tutti coloro che intendono accertare le credenziali dell’Operatore Professionale in oro.

Ulteriore evidenza viene posta ai requisiti di onorabilità per poter esercitare la professione, che sono richiesti sia agli Amministratori della società che agli eventuali collaboratori. La Banca d’Italia ha regole ferree al riguardo della materia di compravendita dell’oro ed esige trasparenza, tempestività e correttezza da tutti i soggetti interessati. Coloro che non adempiono con puntualità e precisione ai dettami di legge, sono soggetti a severe e costose sanzioni pecuniarie

La normativa consente agli Operatori Professionali in Oro di intraprendere altre attività non necessariamente collegate o inerenti al settore oro, permettendo quindi una diversificazione del proprio business.

Nello specifico, come si diventa Operatore Professionale in Oro?

Innanzitutto occorre essere iscritti al predetto albo professionale tenuto dalla Banca d’Italia. Tale iscrizione può essere fatta anche online, attraverso la compilazione della necessaria modulistica che la Banca d’Italia mette in rete. Adempiute le formalità richieste, al modulo andrà allegato un documento d’identità in corso di validità. La Banca d’Italia può, a sua discrezione, richiedere ulteriore documentazione per accertare, senza ombra di dubbio, l’onorabilità del richiedente.

Economicamente, occorre versare un capitale minimo che non può essere inferiore ai 120.000 euro, tutto questo prima dell’inizio attività. Se in passato poteva esistere una certa confusione di ruoli tra quelli esercitati dagli Operatori Professionali in Oro e quelli del Banco Metalli, oggi la Legge ha finalmente provveduto a fare luce, emanando una specifica che differenzia nettamente le due figure.

I Compro Oro, o meglio gli operatori che esercitano in tale ambito, possono acquistare da utenza privata, rottami d’oro e gioielli usati per poi rivederli a propria discrezione o ai privati, o ai banco metalli e fonderie.

L’Operatore Professionale in oro che opera come Banco Metalli, può acquistare rottami d’oro e gioielli, solo ed esclusivamente da gioiellerie, oreficerie e dai Compro Oro, per poi procedere alla fusione del metallo prezioso. Il Banco Metalli, non può quindi fare commercio d’oro all’utenza privata.

Questa nota di Legge, che è servita a evidenziare la netta differenza tra queste due figure, è stato un vero beneficio per i professionisti del Banco Metalli che prima erano mortificati e penalizzati da non corrette iscrizioni all’albo.
Chi esercita e commercia oro usato e rottami d’oro, e limita la propria attività a questo tipo di compravendita, non è quindi tenuto per legge a comunicare l’inizio della proprio attività.

Questo non esclude l’iscrizione alla Camera di Commercio, esattamente come tutti gli altri commercianti di qualsiasi settore merceologico.

Il commercio di oro usato permette quindi l’acquisizione di preziosi che possono essere poi rivenduti al dettaglio, ma esclude la possibilità di fondere tali oggetti in maniera autonoma.

Esiste tuttavia la possibilità di eseguire per conto del cliente che lo richiede, la fusione dell’oro in lingottini o placchette, in questo caso il Compro Oro può fare da tramite tra il privato e il Banco Metalli, usufruendo ovviamente di una commissione.

La vigilanza e il controllo su chi esercita la compravendita dell’oro, non spetta in alcun modo alla Banca d’Italia ma è di competenza della questura.

Chi esercita la compravendita di oro, deve essere in possesso di una licenza rilasciata dalla questura di zona, così come previsto dalle leggi in vigore. Questa licenza viene rilasciata previa verifica sull’onorabilità del richiedente e dopo l’ispezione ai locali per accertare l’osservanza sia alle norme di sicurezza che al posizionamento di casseforti, antifurti e vetri antisfondamento.

Agli operatori spetta la tenuta di un registro delle operazioni, dove sono elencati i dati del clienti e le caratteristiche della compravendita, inoltre come fermo cautelativo la merce dovrà essere conservata nel negozio per 10 giorni, questo per consentire i controlli periodici effettuati dagli organi preposti al controllo anti riciclaggio. Questo tipo di verifica, è stata integrata al fine di tutelare i liberi cittadini e anche i Compro Oro, attestandoli come figure professionali serie ed affidabili.

Compro oro affidabilità dei servizi

lingottiLa compra vendita dell’oro era un commercio che sino agli inizi degli anni ’90 veniva praticata esclusivamente dai gioiellieri, che in alcuni casi, un po’ in sordina, svolgevano quest’attiva per evitare il divulgarsi del concetto “compro oro e lo pago in contanti“. Forse perché era una procedura associata al disagio economico, al bisogno impellente di denaro, quasi da paragonarsi al banco dei pegni, un luogo dove ci si rivolgeva per necessità.

Ben presto fu chiaro che le persone non vendevano i propri oggetti, per fronteggiare difficoltà economiche, ma anche e soprattutto per realizzare semplici guadagni, da investire anche in acquisti futili e non prettamente necessari.

Un commercio quindi svincolato dal bisogno economico, che ha cambiato il modo di comprare l’oro dall’utenza privata.

Gli esordi dei compro oro hanno purtroppo coinciso con una cattiva fama, dovuta alla scarsa serietà di alcuni esercenti che hanno travisato a proprio beneficio e unico vantaggio, un’attività sana e legale, prefiggendo un commercio diverso da quello per cui era stato ideato. Una macchia per il settore, fortunatamente quasi del tutto debellata, grazie ad un’associazione di commercianti per bene e soprattutto onesti, c’è stato un giro di vite, un cambiamento radicale che ha portato grandi benefici a questo importante e florido settore commerciale.

L’unione di alcuni esercenti compro oro seri, che sin da subito ed a gran voce chiedevano leggi tali da normare il mercato e soprattutto atte a contrastare il mercato illecito dell’oro usato, ha vinto sotto il profilo della riconquistata fiducia dei clienti, ma è ancora, purtroppo lontana, da leggi pienamente tutelanti a beneficio di tutte le parti in causa. L’attività dei compro oro che consiste nell’acquisto da privati di oggetti preziosi usati o anche avariati, per poi rivenderli ad altri clienti, o nella stragrande maggioranza a professionisti del settore fonderie, è tra gli ambienti più sicuri per la compravendita di preziosi usati, oggetto di continue e vessatorie verifiche da parte dei soggetti verificatori.

Purtroppo non essendoci delle chiare e precise direttive, che vengono in parte affrontate ma non pienamente esplicate dalla legge n. 7 del gennaio 2000 – Nuova Disciplina del Mercato dell’oro – Banca d’Italia 2001 – (oltretutto la legge non è ancora entrata in vigore),si è creato un caos che non è certamente alimentato dagli esercenti dei compro oro, questi al contrario lottano per avere la massima chiarezza in tutte le operazioni svolte, sia fiscali che amministrative. Ne deriva che proprio i compro oro vedono la propria immagine appannata da queste lacune legislative, combattute da una serrata collaborazione tra gli esercenti. Tra questi, i grandi brand che grazie ai consistenti volumi d’affari e a un’attenta politica commerciale, sono in grado di offrire ai propri clienti un sempre più ampio ventaglio di servizi, riuscendo a garantire maggiori guadagni sulla vendita dell’oro usato. I più importanti compro oro inoltre, sono un luogo dove rivolgersi con fiducia e sicurezza, proprio perché hanno come mission la massima tutela della clientela, contrastando con forza i mercati illeciti e illegali, in attesa di leggi sicure e certe a tutela di tutti.

Da tutto questo si deduce che, se si desidera vendere il proprio oro usato, pietre preziose o suppellettili pregiati, è sempre bene rivolgersi a catene di franchising che garantiscono quotazioni più alte e l’affidabilità dell’esercente che gestisce il punto vendita.

Le festività natalizie sono alle porte, il momento dell’anno in cui si è più propensi a regalare soprattutto oggetti preziosi. E’ l’occasione perfetta per liberarsi di quei gioielli inutilizzati o addirittura rotti, da trasformare in denaro contante per l’acquisto di un nuovo gioiello o di un altro oggetto. La procedura è molto semplice e sicura. Basterà raccogliere tutti i beni da mettere in vendita, comprese le monete d’oro, i lingotti e anche l’argento, sotto forma di oggetti come le suppellettili per la casa (vasi, brocche, etc.). Si potranno preventivamente pesare in casa su una normale bilancia da cucina così da sapere a quanto ammonta il peso, tenendo conto che, in presenza di gioielli che recano pietre non preziose, il peso varierà, poiché l’esercente dovrà valutare solo l’oro e non lo zircone ad esempio. A questo punto, tramite il web, o il passa parola di un amico che ha ricevuto un buon trattamento, ci si rivolge al compro oro che offre le più alte credenziali di serietà, come i brand in franchising. Il commesso o la commessa, peserà nuovamente i gioielli e gli oggetti e farà una valutazione economica.

Quest’operazione può essere ripetuta in vari compro oro, così da scegliere quello che offre la maggiore quotazione. Stabilito ciò, si procede alla vendita che è sempre preceduta dalla presentazione di un documento d’identità valido. Espletate le procedure contabili, come la trascrizione sull’apposito registro dei dati del venditore, si procede alla riscossione in contanti del denaro, se la cifra è al di sotto di 999,00 euro. Al di sopra di quest’importo, l’esercente dovrà pagare con una forma diversa, come il bonifico bancario o l’assegno, per garantire la tracciabilità richiesta dalla legge in materia di antiriciclaggio. Al venditore non viene rilasciata nessuna ricevuta, l’unica nota è quella apposta sul registro di acquisto dell’esercente.

4 punti essenziali per investire in oro

corone oroL’oro è un particolare metallo che all’origine si presenta di colore giallo e che si trova all’interno di rocce o sui letti dei fiumi. La sua purificazione è chiamata affinazione e prevede la sua separazione degli altri metalli presenti.

La sua miscela con altri tipi di metalli come l’argento e il rame ne determinerà il successivo colore creando effetti cromatici diversi. La prima fase del processo di uso dell’oro prevede la sua fusione, che avviene oltre i 1000°, in particolari vasetti chiamati crogioli e successivamente riversato in stampi che formeranno i lingotti. Da questa prima fase poi verranno create le foglie d’oro e la successiva creazione di gioielli e monete oltre che per altri svariati usi fra cui medico e fotografico.

L’oro è quotato al grammo o all’oncia troy ed è determinante la sua purezza che viene espressa in carati. Ogni carato corrisponde circa a 0,2 grammi e la purezza assoluta dell’oro viene definita dai conosciuti 24 carati che indicano le parti di oro presente rispetto alle altre leghe. Rappresentano inoltre il massimo delle parti di oro che possono essere presenti.
L’operazione con cui viene stabilita la quotazione dell’oro è conosciuta col termine di fixing che indica appunto l’azione di fissare la quotazione ufficiale dell’oro sul mercato di Londra. Il prezzo dell’oro viene definito dalla Borsa di Londra mediante un’associazione, la London Bullion Market Association, composta da otto istituti bancari: Barclays Bank, Goldman Sachs, Hsbc, JP Morgan, Société Générale, Bank of Nova Scotia, Ubs e Bank of China. Recentemente il fixing, per una maggiore trasparenza, ha ricevuto una revisione della sua delineazione. Precedentemente cinque banche maggiori si riunivano dichiarando la quantità di acquisto o vendita in base a una quotazione stabilita dal presidente dell’Associazione. Dal marzo di quest’anno la contrattazione avviene su una piattaforma elettronica gestita da Ice Benchmark Aministration sotto il controllo della Fca, l’autorità di mercato britannica.

L’associazione londinese non è l’unico mercato di oro al mondo ma sicuramente è il più importante. Negli anni si sono evidenziati anche altri mercati come quello di Zurigo, Tokyo e New York. Quest’ultima si basa ancora esclusivamente su contratti forward che consistono su accordi tra privati e clienti per le compravendite dell’oro.
Il valore dell’oro è molto importante perché il suo rapporto con la valuta ne stabilisce invariabilmente il valore. Esistono due tipi di prezzi associati all’oro e sono lo spot prices, ovvero il prezzo attuale dell’oro che viene comprato o venduto, e il future prices che stabilisce il valore in caso di compravendita futura.

Investire nell’oro offre e garantisce molteplici vantaggi. Rispetto ad altri tipi di investimento in cui si parla di azioni o titoli, l’investimento nel cosiddetto oro fisico come lingotti e monete rappresenta il metodo più sicuro associato ad un controllo costante della quotazione dell’oro. Inoltre, l’investimento in oro non prevede commissioni per depositi bancari o per le operazioni di compravendita e risulta l’unico prodotto esentasse. Risulta quindi un investimento proficuo nel tempo perché è in grado di mantenere il suo valore nel tempo a rispetto di altre forme di investimento che subiscono l’andamento dell’inflazione: a riprova di ciò basti guardare l’andamento degli ultimi dieci anni che ha visto un incremento dell’oro del 20% per ogni anno.

Il passaggio essenziale per chi opera negli investimenti di oro è conoscerne il valore in quanto solamente grazie ad un monitoraggio costante si può stabilire il momento esatto di un eventuale acquisto o vendita. Solitamente viene consigliato di vendere l’oro quando il paese in questione smette di creare moneta. Per investire ci sono due strade: l’oro fisico o l’oro finanziario. La differenza consiste essenzialmente nell’acquisto di gioielli, monete o lingotti (oro fisico) oppure nell’investimento in fondi (eft o etc) che replicano l’andamento dell’oro fisico.
Il metodo più solido rimane senza dubbio l’investimento di oro fisico in quanto si può fare affidamento sulla sicurezza dei compro oro o dei banco metalli specializzati che permettono di usufruire della loro accreditata consulenza in materia per gli investimenti e poter quindi operare nel modo più sicuro possibile. In questo modo l’investimento sarà garantito e supportato da personale specializzato.